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Polo Europeo della Conoscenza
Verona - Italia
Statuto della rete di scuole
“Polo Europeo Della Conoscenza
Consiglio per l’integrazione educativa europea”
- la C.M. 73/94 “Dialogo interculturale e convivenza democratica: l’impegno progettuale nella scuola”
- la L. 59/97 (Bassanini) art. 21 sull’autonomia scolastica
- a L. 537/93, art. 4 sullo sviluppo dell’autonomia scolastica
- la L. 59/97 (Bassanini) art. 21 sull’autonomia scolastica
- il D.P.R. 275/99 Regolamento dell’autonomia scolastica
§ che a più riprese auspicano l’istituzione di Centri di progettazione e di elaborazione e servizi didattici, per costituire supporti polivalenti per la professionalità ed innovazione scolastica;
§ che promuovono la realizzazione di una “cultura di rete” in grado di corrispondere ad esigenze di organicità e di razionale ed efficace impegno delle risorse, anche al fine di promuovere la dimensione europea dell’educazione e dell’integrazione, incentivando lo scambio ed il confronto con partner europei ed extra europei.
A decorrere dall’anno scolastico 2004/2005 viene istituito il “Polo Europeo della Conoscenza – Consiglio per l’integrazione educativa europea” con lo scopo di operare come centro di informazione, documentazione e laboratorio di progettazione europea. Tale iniziativa scaturisce dalla positiva esperienza acquisita dall’anno 2000 come progetto della Scuola Media Statale “A. Manzoni” e finanziato dalla Regione Veneto – Assessorato alla Pubblica Istruzione ed Identità Veneta denominato “Rete Europea delle scuole del Veneto”. Il Polo Europeo della conoscenza interpreta anche l’esigenza di decentrare sul territorio di Verona e Provincia le iniziative di consulenza, progettualità e coordinamento delle politiche e dei programmi europei per una integrazione educativa europea
Tra tutti gli istituti che condividono il presente statuto, si conviene quanto segue:
ART. 1 – DISLOCAZIONE DEL CENTRO DELLA RETE
Viene istituita la rete di scuole per l’integrazione educativa Europea denominata “Polo Europeo della Conoscenza - Consiglio per l’Integrazione educativa europea”, il cui acronimo sarà “europole” che si propone di favorire il decentramento dei servizi, ponendosi a supporto dell’autonomia scolastica nel campo delle attività europee e dello sviluppo della dimensione europea nella scuola.
Art. 2 - Struttura organizzativa:
1. Ufficio Centrale: “Polo Europeo della Conoscenza – Consiglio per l’integrazione educativa Europea”, istituito (inizialmente) presso la Sc. Media “ A. Manzoni - Q.re S.Lucia”- via Velino 20, Verona, della quale si avvale anche del supporto amministrativo.
2. Istituti scolastici che aderiscono alla rete e sottoscrivono il presente accordo
ART. 3 – RISORSE UMANE
3.1 consulente esperto con funzioni di:
1. Progettazione europea
2. servizio di informazione
3. formazione degli operatori
4. coordinamento e promozione delle attività in ambito europeo
5. ricerca e documentazione delle iniziative
6. partecipazione alle attività di raccordo territoriale (territoriale) provinciale e regionale
7. partecipazione agli incontri di programmazione, progettazione ed approfondimento, concordati coi Dirigenti Scolastici coordinatori e con quelli delle scuole firmatarie della presente convenzione, attraverso i referenti di Istituto e/o di zona
8. partecipazione ai momenti di verifica e supervisione del progetto
9. coordinamento con le realtà territoriali, pubbliche e private delle zone
2.2 RESPONSABILE ISTITUZIONALE
Dirigente scolastico dell’Istituto presso cui risiede l’ufficio del “Polo Europeo della Conoscenza – Consiglio per l’Integrazione Educativa Europea”, o responsabile esterno designato da almeno il 50 % più uno dei dirigenti delle scuole aderenti alla rete.
Nella fase di avvio del progetto (primo anno di attività) vengono individuati nel Preside Alessandro Rebonato il responsabile della rete e nella figura del Prof Stefano Cobello il coordinatore delle iniziative di cui all’art. 2.1
Funzioni del Dirigente responsabile:
a) mettere a disposizione del Centro le strutture occorrenti e già disponibili presso il suo Istituto
b) sollecitare strumenti che misurino l’efficacia del servizio
c) amministrare i fondi assegnati ai progetti ed inventariare il materiale acquistato
d) partecipare agli incontri di verifica e supervisione del progetto
ART. 3
Il Centro può avvalersi anche di strutture periferiche a supporto dell’attività di sportello di informazione da localizzarsi in Verona e Provincia
ART. 5 – ORARIO E SPOSTAMENTI DEL PERSONALE
Il personale del Centro “Polo Europeo della conoscenza” metterà a disposizione una quota dell’orario settimanale, per le attività di cui all’art 2.1, con la possibilità di spostamenti sul territorio veronese.
Gli sportelli saranno attivi per un numero di ore settimanali da definirsi e tale comunque da poter soddisfare i bisogni d consulenza ed informazione delle scuole, avvalendosi anche dei supporti telematici esistenti
ART. 6 – RISORSE FINANZIARIE
La copertura economica sarà garantita dai seguenti fondi :
· contributo annuale della Regione veneto
· Progetti europei
· Eventuale contributo delle scuole aderenti alla rete
· Contributi da altri Enti
Dirigente Scolastico Dirigente Scolastico
Aderente alla rete Coordinatore del progetto di rete
firma firma
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Verona